CI SIAMO TRASFERITI SU : www.alleradici.org
CONTATTI: spazialtri@autoproduzioni.net
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2) IMPORTANTE: PER GLI ATTIVISTI DI COMO E VARESE
Ciao a tutti/e non avendo raggiunto un numero sufficiente
di adesioni, sebbene per poco, abbiamo preferito non confermare
il pullman da Como e Varese, per non correre il rischio
di dover poi sborsare troppi soldi.
Sul pullman in partenza da Milano restano ancora dei posti disponibili,
per cui se siete interessati a spostarvi in pullman prenotatevi a :
mobilitazione24@gmail.com
(partenza da Milano ore 12.30, costo 10 euro)
Molti altri si sposteranno dalle zone di Como, Varese e provincia con le auto, se siete interessati ad un passaggio o disponibili a condividere l’auto
non esitate a scriverci, cerchiamo di ridurre il piu’ possibile l’inquinamento
e i costi per questo spostamento, trasformandola in un occasione di incontro e conoscenza tra attivisti delle stesse zone !
alle...@autistiche.org
250 cani sono tanti… provate a pensarci…
Porta in strada e condividi il tuo cibo vegan, la tua creatività,
l’opposizione alla violenza e allo sterminio pasquale degli agnelli,
la tua voglia di un mondo di pace!
Stare insieme, condividere il cibo e il tempo, abbattere i muri dell’
indifferenza, traformare il cibo in occasione di incontro e
solidarietà, sottrarsi alle logiche del consumismo, mangiare con gioia
senza uccidere o sfruttare nessuno.
Questo è il significato dell’ appuntamento di Sabato 3 Aprile, un
momento di condivisione, aggregazione dal basso, ma allo stesso tempo
di denuncia e di critica, un occasione per mostrare che è possibile
mangiare e stare insieme senza bisogno di uccidere, senza la morte
sulle proprie tavole, senza lo sfruttamento di milioni di animali, in
primis in questo periodo gli agnelli, che strappati alle proprie madri
vengono caricati su camion per essere condotti al macello, dove
terrorizzati tra grida e sangue, verranno uccisi.
E sebbene sia spesso la rabbia davanti a tali atrocità a prendere il
sopravvento, abbiamo deciso di creare un momento positivo, un momento
di cambiamento, di gioia nello stare insieme consapevoli di non aver
ucciso nessuno per i propri pasti.
Durante il periodo pasquale si sente parlare ovunque di "Pace"…
Con questo appuntamento vorremmo ricordare che la pace non è un
concetto astratto, ma un esercizio quotidiano di scelte non-violente ,
coerenti e solidali!
Unitevi a noi, portate la vostra voglia di stare insieme in modo etico
e solidale, il vostro cibo vegan da condividere, il vostro rifiuto
allo stermino di miliardi di animali uccisi dall’ industria della
carne e dei prodotti animali.
*MERENDA VEGAN FOODNOTBOMBS ON THE ROAD
*MATERIALE INFORMATIVO
*DISTRIBUZIONE ANTISPECISTA
*PROIEZIONE VIDEO
SABATO 3 APRILE
ORE 15.00 – VIA BOLDONI – COMO
( DAVANTI ALLA COIN)

Sabato 3 Aprile, a partire dalle h.22 Libri, opuscoli, materiale informativo
saremo presenti con la nostra distribuzione
antispecista presso lo spazio NessunDorma di Varese,
in occasione del concerto di
GENERAL LEVY
su liberazione animale, antispecismo,
vivere vegan, magliette, video & more,
tutto benefit per gli animali
SABATO 3 APRILE
A PARTIRE DALLE 22:00
C/O NESSUN DORMA
VIA MERANO 5
VARESE
Per le indicazioni stradali clicca QUI
ASCOLTA LA TESTIMONIANZA DI JOY
Ha denunciato per violenza sessuale un ispettore di polizia del centro di identificazione ed espulsione di Milano. E oggi, con molta probabilità, prenderà un volo per la Nigeria. Espulsa.
Joy, ventotto anni, nigeriana, nei gi orni scorsi era stata trasferita dal Cie di Modena a Ponte Galeria (Roma) dove ha ricevuto la visita del personale dell’ambasciata nigeriana che ha concesso il nulla osta alla sua espulsione. Con un annuncio inequivocabile:«Domani prenderai l’aereo».
A poco è servito l’intenso lavoro degli avvocati Losco e D’Alessio, che continuano a denunciare «le stranezze» della vicenda e parlano di «canale negativo privilegiato». Joy dovrebbe rimanere in Italia, e non solo per seguire il procedimento a carico dell’ispettore Vittorio Adesso che, come ha raccontato la ragazza, nei primi giorni di agosto 2009 sarebbe entrato nella sua stanza al Corelli e avrebbe cominciato a toccarla. La ragazza, a Modena stava cominciando le pratiche per denunciare i suoi sfruttatori e ottenere così un permesso di soggiorno solitamente riconosciuto alle vittime della tratta. Nemmeno quello è servito. E non basta neppure, alle autorità italiane, che il giudice di pace di Como debba ancora pronunciarsi sul ricorso contro l’espulsione presentato dai legali.
Le «stranezze» della storia di Joy sono molteplici. Condannata per la rivolta al Corelli dello scorso 13 agosto e rinchiusa nel carcere di Como, negli ultimi giorni prima del suo rilascio la direzione della penitenziaria vietò ai suoi avvocati di incontrarla perché, a loro dire, la ragazza aveva deciso di cambiare legale. Il giallo fu risolto pochi giorni dopo, su insistenza di Losco e D’Alessio: Joy non aveva revocato l’incarico, era stato un «errore burocratico». Fortunatamente, prima della scarcerazione, riuscì a vedere Losco e formalizzare la denuncia per violenza sessuale nei confronti di Addesso. Il fascicolo, affiancato a quello per calunnia presentato dall’ispettore contro Joy, deve ancora essere assegnato. Il 16 febbraio, alla scadenza della pena, fu scarcerata alle due del mattino, di nascosto, e portata velocemente alla Questura di Como e poi, altrettanto velocemente al Cie di Modena. E’ stata anche avanzata una richiesta di permesso di soggiorno per motivi di giustizia, ma finora la Procura non ha dato una risposta. E nessuna risposta dalla Questura di Roma, alla quale i legali hanno inviato un ultimo fax per scongiurare l’espulsione. «Non l’abbiamo mai ricevuto», dicono.
Insomma, una serie di coincidenze negative che fanno pensare agli avvocati che «un interesse superiore» si sia mosso per allontanare definitivamente Joy dal suolo italiano ed evitare che sia presente al primo eventuale processo di una straniera rinchiusa nei Cie contro un agente accusato di violenza sessuale. Quella notte, al Corelli, la compagna di stanza della donna vide tutto. Si chiama Hellen, ed è rinchiusa a Ponte Galeria in attesa, anche lei, di espulsione. Sarà molto difficile riportare Joy in Italia. Per farlo occorrerà un visto di ingresso, e le procedure sono farraginose. Per protesta contro l’imminente espulsione di Joy, gli antirazzisti milanesi hanno deciso di volantinare a piazza Cadorna (/indymedia)